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Riprenditi la città

concorso
Internazionale
5a edizione

Riprenditi la città – foto calosci bn

produttore cinematografico

Alessandro Calosci

Alessandro Calosci nasce a Marradi (Firenze).

Inizia la propria carriera nel cinema frequentando gli uffici della società di Ermanno Olmi, suo Maestro. L’esordio ufficiale con il regista avviene grazie al film “Un certo giorno”, dove impara, dalla produzione all’edizione finale, tutte le fasi del lavoro.

Seguono “I recuperanti, Durante l’estate, La circostanza e, nel ’78, L’albero degli zoccoli”, pellicola vincitrice della Palma d’Oro al Festival di Cannes.

In questi anni di pratica al fianco di Olmi, Calosci alterna tuttavia le proprie esperienze con altri registi.  Nel ’73 segue in qualità di ispettore di produzione  “Le cinque giornate” di Dario Argento   e con la stessa qualifica,  per Lina Wertmuller , il film “Tutto a posto e niente in ordine”, ed altri films ambientati a Milano tra i quali :”Gli assassini sono nostri ospiti” di Vincenzo Rigo, “San Babila ore 20” di Carlo Lizzani, “La polizia ha le mani legate” di Luciano Ercole,  “Sotto il ristorante cinese” di Bruno Bozzetto.

Caratteristiche come rigore, precisione, rispetto dei ruoli, fanno di Alessandro Calosci un professionista richiesto e rispettato nel corso del tempo. Per tale motivo alcuni tra i registi più interessanti del panorama italiano, da Gabriele Salvatores con Sogno di una notte d’estate a Carlo Mazzacurati con Il prete bello, da Maurizio Nichetti con Ratataplan ad Alessandro D’Alatri con Americano rosso, si sono affidati a lui nel compiere i primi passi.

Continuando ad arricchire il proprio curriculum, in qualità di organizzatore generale, con prestigiosi titoli quali Bianca di Nanni Moretti, La bionda di Sergio Rubini, Opera di Dario Argento, Willy Signori e Vengo da lontano di Francesco Nuti, Un’altra vita sempre con Mazzacurati, Il mostro di Roberto Benigni, I promessi sposi di Salvatore Nocita (sceneggiato per la RAI interpretato, tra gli altri, da Burt Lancaster, F. Murray Abraham, Danny Quinn, Alberto Sordi e Franco Nero).

Alessandro Calosci inizia nella seconda metà degli anni novanta una proficua collaborazione con Rita Rusic, nella Cecchi Gori Group. Da questo sodalizio artistico-produttivo nasceranno film come La scuola di Daniele Luchetti, Vesna va veloce di Carlo Mazzacurati, Ovosodo e Baci e abbracci di Paolo Virzì, Uomo d’acqua dolce e La fame e la sete di Antonio Albanese, Naja di Angelo Longoni, La guerra degli Antò di Riccardo Milani, Lucignolo di Massimo Ceccherini, L’amico del cuore e Amore a prima vista di Vincenzo Salemme  e le commedie di Leonardo Pieraccioni: I laureati, Il ciclone, Fuochi d’artificio, Il pesce innamorato.

A ventidue anni di distanza Calosci torna a lavorare insieme ad Ermanno Olmi, come produttore esecutivo ne Il mestiere delle armi,  selezionato in concorso al Festival di Cannes e vincitore di 9 David di Donatello e Cantando dietro i Paraventi.

Inoltre L’Amore è eterno finchè dura di Carlo Verdone; La tigre e la neve di Roberto Benigni; I Viceré di Roberto Faenza.

Per la televisione  collabora al progetto di Giovanni Minoli “Agrodolce”, soap-opera con l’intento di dar  vita ad una nuova fucina siciliana, sul modello di “un posto al sole”, ed al Film-tv “Max ed Helene” per la regia di Giacomo Battiato.

Nel 2001 fonda, insieme a Paolo Luvisotti, la società Ottofilm, oggi Filmotto, con la quale cura la produzione esecutiva dei film:  Il principe e il pirata;  Il paradiso all’improvviso; Ti amo in tutte le lingue del mondo; Una moglie bellissima; Io e Marilyn; Finalmente la Felicità; Il Professor Cenerentolo; Un fantastico via via e l’ultimo, in sala a dicembre 2015. Tutti di Leonardo Pieraccioni.